Una profezia non ci seppellirà

16 AGO 20
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Per l'Italia tutti vedono il 2012 più nero della mezzanotte per gli economisti che parlano di recessione e di fallimento. Proprio questa è la prima speranza: se non ne hanno mai indovinata una, è statisticamente improbabile che la loro profezia ci prenda proprio ora e, se non ci sarà il boom, poco ci mancherà. La seconda profezia che ci darà una mano sarà quella Maya. Popolo di santi, navigatori e creduloni superstiziosi, non aspetteremo con le mani in mano la fine dei tempi, ma vivremo gli ultimi giorni con lo spirito godereccio dell'anno Mille, dando fondo ai nostri risparmi comprando di tutto e di più. La produzione dovrà fare salti mortali per tener dietro alla domanda ed il Pil esploderà. Il 21/12/2012 passerà e ci troveremo senza un euro in tasca, ma con una crescita così prepotente che ci basterà e ne avanzerà.